giovedì 30 marzo 2017

Risposta assemblea di Maresca del Comitato Pro Social Valley 30 Marzo 2017

Maresca, 30 Marzo 2017. Il Partito indipendentista Toscano dice NO alla privatizzazione del demanio forestale e propone il Comitato Gestione Pubblica Foreste Pistoiesi. Ieri sera a Maresca, alla Sala Coop, il Comitato pro Social Valley ha mandato in onda una sorta di singolare sceneggiata. Il relatore ha detto, davvero incredibilmente, che la parola Oasi, che nel progetto Dynamo da loro scritto e depositato, appare continuamente ed ossessivamente, non ha nessun valore. “La foresta resterà fruibile a tutti”, è stato chiaramente detto. Su quali basi? Noi non abbiamo l’anello al naso. La parola oasi, ribadita più volte nel progetto Social valley, che i signori della Dynamo hanno depositato in Regione Toscana, significa una ed una cosa sola, al di là del colpo di teatro inconsistente di ieri sera: chiudere un territorio e sfruttarlo economicamente da parte di un gestore. Punto e basta! La Dynamo vuole ottenere una valanga di denaro in gran parte pubblico, e sul progetto, nero su bianco, appare la gigantesca cifra di 24 milioni di euro, 48 miliardi di lire, con un ridicolo ritorno previsto di 53 posti di lavoro, gestiti ovviamente da un oscura entità, per adesso nemmeno determinata. Ci immaginiamo, come accade per la Dynamo Camp, che questi intrepidi lavoratori saranno scelti presso le famiglie appartenenti ad una ben precisa area politica ed amicale. Tutto legale, certamente. Ma un vero schifo, chiaramente. Inoltre, sul progetto Dynamo, nero su bianco, ma di questo il relatore si è pateticamente dimenticato di parlare, mentre addirittura parlava di disoccupazione, che uno degli obiettivi del progetto è “l’inclusione sociale dei migranti”. Uno scandalo vergognoso! Noi dovremmo consentire che la UE, lo Stato italiano e la regione Toscana consentano legalmente di regalare ai signori della Dynamo Camp, o all’entità che sarà creata, 24 milioni di euro per favorire la stranierizzazione della Montagna Pistoiese? Questa è pura follia. Ci opporremo nella maniera più radicale a questo scempio. Accuso il signor Manes di aver distrutto senza motivo in gran parte l’apparato produttivo della Montagna Pistoiese, licenziando centinaia di persone che lavoravano in impianti sani, le cui produzioni, che si sappia, sono state spostate in Germania, o in altri paesi, così come avvenne per gli impianti che producevano l’euro. E non è finita: Fornaci di Barga è in pratica in dismissione: il signor Manes sta distruggendo anche quell’apparato produttivo, che in uno Stato credibile sarebbe dovuto essere già stato nazionalizzato. Adesso questo signore, o chi per lui, ci viene a dire che mentre distrugge fabbriche antiche un secolo, è il benefattore della Montagna perché, con 48 miliardi di lire provenienti dalle nostre tasche,, ovviamente, vuole dare lavoro a 53 persone figli degli amici suoi per stranierizzare la Montagna? Ma perché questi signori non fanno investimenti coi soldi loro? Perché questi signori non dicono se vogliono entrare nel grande affare dei falsi migranti, gente che, lo dice lo stesso ministro dell’Interno, non ha nessun diritto di rimanere in Europa, quando afferma che le domande di questi ricchi signori africani ed asiatici saranno respinte al 95%? Contemporaneamente questa invasione viene detta inevitabile: il Governatore della Toscana, con una dichiarazione delirante ha dichiarato ieri che “rimpatriare 450.000 migranti sarà impossibile e che dobbiamo tenerceli”. Sempre ieri, lo Stato italiano ha dichiarato di voler accogliere con gli stessi diritti degli italiani TUTTI I MINORI NON ACCOMPAGNATI! Una dichiarazione di guerra. Informo inoltre la popolazione che il signor Manes è un finanziatore, 70.000 euro, della fondazione del signor Matteo Renzi, il quale lo ha nominato responsabile del mostruoso ente che sarà chiamato a gestire l’intero terzo settore in italia. Fatto questo che è stato definito sulla stampa, giustamente, una porcata. Manes lo finanzia il premier Renzi, e questi lo nomina a capo di un ente: in qualsiasi altro Stato questo delirio avrebbe fatto cadere il governo! Perché il filantropo Manes non da quei 70.000 euro ai disoccupati della Montagna Pistoiese? Ci dicano, questi signori della Dynamo Camp, perchè il loro progetto, invece dell’inclusione dei migranti-finti profughi certificati tali, non pone come obiettivo unico la messa al lavoro e l’assistenza ai 1700 disoccupati della Montagna Pistoiese? La popolazione è a conoscenza che i disoccupati registrati, e dunque sono molti di più, in tutta la Provincia di Pistoia sono 51.731? Trovo immondo che una Fondazione, e le grandi fondazioni non dovrebbero esistere, prendano soldi dalle grandi e piccole aziende e dai privati, soldi che si possono scaricare, soldi che mancano alle casse dello stato. I privati e le aziende scaricano purtroppo legalmente i soldi che regalano alla Dynamo Camp, e a tutti noi tolgono i servizi l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, che sta diventando una specie di magazzino con tre letti, dove oltretutto il dentista è, per esempio, ad appannaggio degli straneri e dei finti profughi coi telefonini da centinaia di euro, e dove tutti possono vedere che c’è una persona straniera villeggiare per mesi. Perché questo signore non se ne torna a casa sua immediatamente? Perché noi che no abbiamo lavoro dobbiamo pagare per mantenere qui questo signore? Informo la popolazione della Montagna Pistoiese che Giovedì 6 Aprile presenterò il mio programma elettorale e insieme l’iniziativa di formare il Comitato Gestione Pubblica Foreste Pistoiesi, tramite il quale costruire una via alternativa alla gestione del patrimonio forestale in opposizione costruttiva a ciò che è stato proposto dalla Dynamo Camp, nel caso che le direttive europee consentono appunto la gestione privatistica delle aree demaniali, così come è avvenuto per l’acqua. Carlo Vivarelli, Candidato Sindaco per il Partito Indipendentista Toscano per le Elezioni Comunali di San Marcello Piteglio dell’11 Giugno 2017.

domenica 26 marzo 2017

Il genocidio del lavoro toscano in Montagna Pistoiese

Maresca, 26 Marzo 2017. Comunicato stampa da Carlo Vivarelli, candidato Sindaco per il Partito Indipendentista Toscano per le Elezioni del Comune di San Marcello Piteglio del 2017. “Il genocidio del lavoro toscano in Montagna Pistoiese” L’unione europea festeggia i 60 anni dal trattato di Roma: non c’è niente da festeggiare. Ecco i risultati della libera circolazione delle persone e delle merci nella UE testimoniati dai dati delle persone disoccupate in Montagna Pistoiese aggiornati al Febbraio 2017: San Marcello 929, Piteglio 214, Abetone 142, Cutigliano 202, Sambuca 262. Una strage pianificate. I padroni della KME hanno polverizzato la nostra storica vecchia fabbrica, hanno spostato le produzione, in nome della “libertà imprenditoriale”, sempre a favore della Germania, ovviamente, mentre lo stato italiano ci lascia invadere dagli stranieri e dalle loro imprese, nel bosco, nei mirtilli, nell’edilizia, nelle manifatture stranieri che prendono il lavoro anche nelle nuove imprese che nascono. Il risultato è il genocidio del lavoro e delle imprese toscane: 1749 disoccupati in montagna e 51731 in totale nella provincia di Pistoia. I “feudatari” moderni della Dynamo Camp ci vogliono propinare la social Valley ed altre iniziative come la grande Oasi Dynamo, che si prospetta come un gigantesco esproprio di demanio fatto con soldi di tutti noi. L’elemosina non ci interessa: noi vogliamo lavorare in aziende toscane e uno Stato degno di questo nome dovrebbe nazionalizzare le imprese strategiche i cui impianti sono a rischio dismissione, delocalizzazione, o germanizzazione. Carlo Vivarelli

giovedì 23 marzo 2017

Tentano di privatizzare le foreste pistoiesi, 23 Marzo 2017

Maresca, 23 Marzo 2017. Si spiega, adesso il grande silenzio che incombe, pesante come un macigno, sulle elezioni del Comune di San Marcello Piteglio 2017: il grande affare della privatizzazione delle aree demaniali, la cui gestione dovrebbe passare alla Fondazione Dynamo e/o correlati. il progetto, denominato Grande Oasi, o qualcosa del genere, è una gigantesca porcata, tramite la quale utilizzando anche fondi europei, e cioè pubblici, di tutti noi, dei quali siamo stati privati per toglierli dai servizi pubblici e dalla sanità di tutti, vengono dirottati, legalmente, un vero schifo , alla fondazione Dynamo, o chi per lei, per gestire i beni demaniali. in breve, quale altra porcata si è inventato lo Stato italiano? molto semplice: dopo la privatizzazione dell'acqua, la concessione pluridecennale delle autostrade, la privatizzazione sostanziale della sanità, del servizio dei rifiuti ecc. adesso tocca alle foreste demaniali. lo stato italiano, attraverso la Regione toscana, in sostanza, ci toglie il demanio e lo affida per la sua gestione, ai privati, in questo caso alla Fondazione Dynamo. o almeno così sembra, ma il soggetto gestore non mi interessa, in questo momento, mi interessa la sostanza. e la sostanza è che questa fondazione, o chi per lei, prende una montagna di nostri soldi e se li prende, prendendosi anche il demanio, e lo gestisce, facendoci lavorare i suoi amici, i figli dei suoi amici, e i loro contigui politici e amicali. Una vera vergogna, un vero schifo, un insulto alla democrazia e al popolo. ANNUNCIO CHE MI OPPONGO A QUESTA IMMENSA PORCATA CHE VUOLE TOGLIERE ALLA POPOLAZIONE LA PROPRIETA' SOSTANZIALE DELLE FORESTA A FAVORE DELLA GESTIONE PRIVATA DI UNA FONDAZIONE GUIDATA DA COLUI CHE HA DISTRUTTO L'ECONOMIA DELLA MONTAGNA PISTOIESE CHIUDENDO LA NOSTRA PRINCIPALE MANIFATTURA PER PORTARE LE PRODUZIONI IN ALTRI PAESI. MI APPELLO ALLA POPOLAZIONE DELLA MONTAGNA PISTOIESE AFFINCHE' SI POSSA SVENTARE QUESTO DELIRANTE TENTATIVO DI ESPROPRIAZIONE SOSTANZIALE DELLE FORESTE PISTOIESI, CHE AVVIENE NELLO SCHIFOSO SILENZIO, INTERESSATO, OVVIAMENTE, DEL PARTITO DEMOCRATICO, E DI TUTTI GLI ALTRI PARTITI POLITICI ITALIANI. Adesso capisco il silenzio che avvolge le elezioni comunali,e come mai nessuno si presenta come candidato: questa porcata della privatizzazione delle foreste deve passare nel più assoluto silenzio: VERGOGNA!!!!! Chiamo a raccolta chi ha ancora una schiena diritta contro questo schifo. Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

mercoledì 22 marzo 2017

Carlo Vivarelli contro l'Oasy della Dynamo Camp, 22 Marzo 2017

Maresca, 22 Marzo 2017. Comunicato stampa: “No al progetto Dynamo riguardo le Foreste”. Da Carlo Vivarelli, Candidato sindaco a San Marcello Piteglio per il Partito Indipendentista Toscano Siamo assolutamente contrari al progetto avanzato nei mesi scorsi dalla Fondazione Dynamo riguardo alle aree demaniali dell’Appennino. Le aree pubbliche delle foreste sono e devono restare, senza se e senza ma, nella disponibilità completa della popolazione. I fondi che vengono dati a questa fondazione, i cui occupati ci risultano riconducibili a precise aree politiche, dovrebbero essere devoluti alla sanità pubblica: intanto l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se agonizza e siamo senza un vero Pronto Soccorso: una vergogna che non esista inoltre un vero Pronto Soccorso all’Abetone, che in inverno conta abitanti quanto una piccola città. Sorveglieremo la situazione e ci opporremo con tutti i mezzi legali all’appropriazione, diretta o mascherata, delle foreste demaniali da parte di privati, singoli o fondazioni che siano. Siamo sdegnati inoltre dalla predazione dei mirtilli da parte di organizzazioni straniere, dai tagli del bosco che consideriamo non del tutto regolari, sui quali indagheremo, e da un regolamento riguardo alla raccolta dei funghi che consideriamo irricevibile e che trasforma la foresta in una discarica. Carlo Vivarelli

domenica 12 marzo 2017

Ho tratto questo articolo da L'Indipendenza Nuova, una rivista on line, spero che lo vogliate leggere, in memoria della piccola Angelina romano, massacrata dai criminali italiani. Carlo Vivarelli, in memoria. 8 MARZO. RICORDO DELLA BRIGANTESSA ANGELINA, DI NOVE ANNI, FUCILATA DAL REGIO ESERCITO ITALIANO… 12 Mar 2017 · 5 Comments legge PICA di ETTORE BEGGIATO – Otto marzo, ricordiamo ANGELINA ROMANO, brigantessa siciliana di nove anni, fucilata dal Regio Esercito italiano nel 1862. Nel giorno della donna mi sembra giusto ricordare ANGELINA ROMANO di anni 9, di Castellammare del Golfo (Trapani) barbaramente ammazzata dai liberatori del Regio Esercito Italiano il 3 gennaio 1862. Era passato solo qualche mese dalla proclamazione del Regno d’Italia quando furono emanate delle disposizioni che obbligavano alla coscrizione (naja) tutti i giovani nati a partire dal 1840 per una durata di 6 (sei) anni e così la folla inferocita scese in piazza nell’ex Regno delle Due Sicilie. A Castellammare del Golfo il 2 gennaio 1862 la folla assaltò il Commissariato di leva in aiuto del quale fu mobilitato un battaglione dei Regi Bersaglieri; la folla si disperse ma in sei furono catturati e fucilati, fra di loro il prete del paese, don Benedetto Palermo di 43 anni. Alla fine dell’esecuzione nella piazza del paese si sentì piangere una bambina, Angelina Romano; ha appena nove anni ed è terrorizzata come può essere una bambina della sua età che ha assistito a tanta malvagità, a tanta violenza. Ma la legge dei conquistatori venuti da lontano non ammette né pietà né deroghe e la piccola Angelina viene messa al muro e giustiziata: doveva essere proprio una temibile brigantessa. Peccato che di Angelina non ci sia traccia né nella “storia” ufficiale di quella repubblica italiana che è l’erede legittima di chi si macchiò di tanti eccidi, né nella “storia” del movimento femminista che evidentemente deve ricordare e omaggiare altre donne più “in linea” con la storia italiana. Ma per fortuna c’è anche chi, come il comune di Vibo Valentia si è ricordato dell’eccidio di Angelina Romano e Le ha recentemente dedicato una via, sostituendo la precedente intitolazione al generale Cialdini proprio il protagonista di tanti e tanti eccidi compiuti dal Regio Esercito Italiano nel meridione. E sarebbe bene ricordare la piccola Angelina sui banchi di scuola, quella scuola che Lei non ha potuto frequentare.
San Marcello Piteglio, 12 Marzo 2017. Comunicato stampa da Carlo Vivarelli, candidato Sindaco per il Comune di San Marcello Piteglio. “Cosa ci fa Luca Marmo sul palco per l’accoglienza dei Lakota Sioux?” E’ una vergogna che il signor Luca marmo, impiegato comunale, sia stato sul palco di accoglienza per il rinnovo del Patto di Amicizia tra il Comune di San Marcello Piteglio ed i Lakota Sioux. Questo atto è una vergognosa pagliacciata elettorale alla quale il signor Marmo aveva l’obbligo di astenersi assolutamente. Questa campagna elettorale inizia davvero molto male. I rappresentanti del Partito Democratico non hanno diritto alcuno di accogliere né di farsi latori dei diritti delle popolazioni native amerinde, visto che il loro Capo, signor Renzi, è finanziato dalle multinazionali e non ha nemmeno dichiarato tutte le fonti dei suoi finanziamenti. Le multinazionali stracciano, in nome del profitto, i diritti sacri dei popoli di vivere sul proprio territorio. Il diritto all’autodeterminazione vale per i nativi amerindie vale per i popoli italici, invasi e colonizzati dal Regno di Sardegna, che si è nascosto malamente sotto le insegne del Regno d’italia prima e di una Repubblica che ha mantiene a tutt’oggi in vigore i regi decreti del Re di Sardegna. La nazione italiana non esiste, esiste uno Stato multinazionale che ha inglobato senza dichiarargli guerra la Toscana, la Liguria, la Repubblica Veneta, il Regno delle Due Sicilie ecc. Che il PD parli dei diritti dei popoli amerindi è semplicemente ridicolo, così come ridicola è stata la presenza oggi del sig. Marmo sul palco a fare una buffonata elettorale anche. Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano