lunedì 9 ottobre 2017

San Marcello Piteglio, 9 ottobre 2017. Da Carlo Vivarelli, Consigliere comunale del Partito Indipendentista Toscano. Comunicato stampa su presunte violenze centro accoglienza Abetone e richiesta di chiusura centri e rimpatrio presunti profughi. Abbiamo letto con disgusto l’articolo riguardo alla presunta violenza ad una nigeriana che sarebbe accaduta nel centro di accoglienza di Abetone. Si rileva che la signorina era in gita da un connazionale e che si è introdotta furtivamente nel centro, e che dopo la presunta violenza il marito ed un’altra squadra di nigeriani è arrivata all’Abetone da Prato. Un delirio immondo. La magistratura deve licenziare con urgenza le pratiche dei richiedenti asilo e rimpatriare con la forza chi non risponde ai requisiti, e cioè il 95% ei richiedenti, come dichiarato dal Ministro dell’interno. Questi centri di villeggiatura per presunti profughi, come quello di Lizzano, dove non mi risulti che il vescovo paghi l’IMU, devono essere immediatamente chiusi, e questi signori devono essere immediatamente rimpatriati. In Nigeria, ad esempio, non esiste nessuna guerra, ma 630 cosche mafiose che organizzano i flussi di invasione. I nostri pensionati toscani, i nostri lavoratori, le nostre imprese non devono pagare tasse per finanziare questa vergognosa invasione legalizzata che favorisce la distruzione numerica della nostra popolazione e il genocidio delle imprese toscane. A seguire la mozione che verrà da me portata a nome del Partito Indipendentista Toscano al Consiglio Comunale di San Marcello Piteglio. San Marcello Piteglio, 14 Agosto 2017. Al Sindaco di San Marcello Piteglio. Da Carlo Vivarelli, consigliere. Oggetto: Mozione con richiesta di voto su vari punti riguardanti: la creazione di una Commissione Comunale Permanente sull’immigrazione, sulla situazione dei presunti profughi presenti nel territorio comunale, sulla situazione dell’immobile di Lizzano che ospita i presunti profughi, sulla redistribuzione dei richiedenti asilo ed altro. Chiedo al Sindaco e al Consiglio Comunale una votazione su ognuno dei seguenti punti: - Voto per la creazione di una Commissione Comunale Permanente sull’immigrazione, che abbia il compito di monitorare continuativamente il fenomeno, soprattutto in riguardo alle problematiche legate alla criminalità. - Voto per dare mandato al Sindaco di chiedere al Prefetto ed al Governo l’allontanamento dal territorio comunale di San Marcello Piteglio del numero di richiedenti asilo eccedenti l’accordo ANCI-Ministero dell’Interno. - Voto per appoggiare il Sindaco nella richiesta, da rivolgere alle autorità dello Stato, di non inviare in futuro nessun richiedente asilo oltre quelli previsti dall’accordo ANCI Ministero dell’interno, che fissa a 2,5 richiedenti per mille abitanti il limite di presenze di detti richiedenti asilo. - Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco presso le Prefetture di: 1) avere a disposizione i dati completi delle effettive o presunte identità dei richiedenti asilo presenti all’interno del nostro Comune, e 2) delle procedure che si sono attuate per rilevare dette identità, che se difettose o irregolari, porterebbero al rigetto di qualsiasi prerequisito per la presentazione di qualsivoglia domanda di asilo e dunque di qualsivoglia pretesa di permanenza a qualsiasi titolo nel nostro territorio comunale. - Voto per rigettare la eventualità paventata dal Sindaco sulla stampa di distribuire i richiedenti asilo attualmente presenti nel territorio del nostro Comune in ulteriori località del territorio stesso. - Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco presso le autorità sanitarie per ricevere i dati aggiornati circa l’entità delle spese sanitarie totali delle quali la nostra popolazione ha dovuto sobbarcarsi a causa della presenza dei presunti profughi dal momento della loro venuta. - Voto per appoggiare il Sindaco nella richiesta di procedere presso le autorità dello Stato italiano affinchè le domande dei richiedenti asilo vengano velocemente processate affinchè sia chiaro chi possa ottenere il diritto d’asilo e con quale motivazione e chi debba invece essere rimpatriato. - Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco di ottenere dalle autorità italiane l’elenco esaustivo dei richiedenti asilo presenti sul territorio con le relative nazionalità presunte da essi dichiarate, affinchè la Commissione Permanente, o in caso di non creazione di essa il Sindaco, possa procedere presso le ambasciate dei richiedenti stessi per chiedere da parte di esse il rimpatrio, a loro spese, dei richiedenti risultati non idonei all’accoglimento della domanda d’asilo. - Voto per appoggiare l’azione del Sindaco per chiedere e far rilevare dalle autorità preposte le condizioni igieniche (è notorio che le fogne del centro di Lizzano scaricano in modo a nostro avviso del tutto irregolare), di abitabilità, salubrità e sicurezza del complesso architettonico del centro di Lizzano P.se (Pt), di proprietà della curia pistoiese, nel quale sono ospitati un numero imprecisato e a nostro avviso illegale ed ingiustificabile di presunti profughi, in stato di evidente mancanza di sicurezza, come testimoniato dal fatto che la presenza del seggio elettorale ivi presente è stata annullata alle ultime elezioni comunali dalle forze dell’ordine, proprio per la mancanza dei requisiti di sicurezza, i quali non si vede per quale motivo debbano invece sussistere per la popolazione locale e la collettività comunale nelle normali condizioni di esistenza del centro. - Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco di stilare un esaustivo documento che relazioni il Consiglio Comunale e la popolazione del Comune circa le persone che lavorano nel centro di Lizzano P.se, o che lavorano in cooperative che gestiscono presunti profughi in altre località del nostro territorio, e se queste, in che modo ed in che grado siano riconducibili a persone presenti in giunta, nel Consiglio Comunale o quanto siano riconducibili a precise parti politiche. Il documento in ipotesi ci sembra assolutamente non rinviabile visto che nel centro in questione ci risulta lavorino un assessore, il figlio e altra parente di un membro della giunta ed un ex vicesindaco del Comune di San Marcello P.se: elementi questi che ci fanno ipotizzare vari e strutturati conflitti di interesse presenti all’interno della Giunta e del Consiglio Comunale riguardo alla questione della gestione socio economica dei presunti profughi, questione che in generale viene da noi giudicata un affare economico che nulla ha a che vedere con l’accoglienza. - Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco alle forze dell’ordine ed alle varie autorità competenti per comprendere se esista, e se si in che modo questo sia strutturato, un presunto consumo di sostanze stupefacenti all’interno del centro di Lizzano P.se e delle varie altre sedi dove sono alloggiati i presunti profughi. In pratica, chiediamo che il Consiglio Comunale dia mandato al Sindaco affinchè si faccia promotore, nei limiti dei suoi poteri e prerogative, della ricerca di persone che, in ipotesi tutta da comprovare, possano consumare, spacciare o in qualche modo trafficare sostanze stupefacenti; persone che lavorino, siano ospiti o orbitino in vario modo e maniera all’interno o intorno ai sito dove sono ospitati i presunti profughi. Non si dovrebbe nemmeno menzionare il fatto che il traffico delle sostanze stupefacenti è capillarmente controllato e fomentato da varie organizzazioni criminali, italiche e non, e che, dunque, chi fa uso di dette sostanze, seppur coperto per la legge dal cavillo della quantità per uso personale, finanzi di fatto ed innegabilmente le organizzazioni mafiose presenti permanentemente nel territorio toscano, che ricordiamo, citando un documento della regione Toscana del 2014, sono ben 35. - Voto per richiedere l’azione immediata del Sindaco affinchè egli attivi le sue prerogative di Legge per avviare le pratiche di espulsione dal territorio comunale per i presunti profughi che si siano macchiati di atti illegali come il furto, la ricettazione, atti osceni in luogo pubblico, l’aggressione.

lunedì 1 maggio 2017

Com Stampa Lettera Unione Comuni Appennino Pistoiese per Ex Vivaio Forestale del teso e Casetta Pulledrari

Comunicato stampa da Carlo Vivarelli Oggetto: PEC all’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese con richiesta incontro e assemblea pubblica tramite la quale costruire il Bando di assegnazione riguardante l’ex Vivaio Forestale di Maresca. Oggi, 1 Maggio 2017, ho chiesto all’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese un incontro riguardante l’ex Vivaio Forestale di Maresca e la Casetta dè Pulledrari di Maresca. Sappiamo che è in essere la costruzione di un bando per l’assegnazione dell’ex vivaio, del quale nessuna sapeva nulla. Esigo che l’unione dei Comuni metta in essere un incontro pubblico a Maresca per informare la popolazione e gli imprenditori toscani del territorio riguardo a questo bando. Esigiamo che questi beni siano assegnati alla popolazione toscana, e solo ad essa. Consideriamo le infiltrazioni straniere nella raccolta dei frutti di bosco e nel taglio della legna una follia, che deve finire immediatamente, la Toscana è la terra del popolo toscano. I recenti arresti di ladri albanesi, già lasciati incredibilmente liberi dallo stato italiano, e dalle sue leggi che in buona sostanza favoriscono il turismo criminale, dimostrano l’esistenza di radicate organizzazioni straniere criminali, composte oltretutto da residenti. Questa feccia deve essere immediatamente espulsa dal territorio della stato italiano. Esigiamo a brevissimo dunque un’assemblea pubblica a Maresca nella quale concordare con l’Unione dei Comuni un bando tramite il quale assicurare la gestione sia dell’Ex Vivaio forestale del teso che della Casetta dè Pulledrari esclusivamente alla popolazione toscana, e solo ad essa. Carlo Vivarelli, Segretario del Partito indipendentista toscano e Candidato sindaco al Comune di San Marcello Piteglio.

mercoledì 5 aprile 2017

Lettera al Governatore Rossi per Progetto Social Valley, 6 Aprile 2017

Maresca, 6 Aprile 2017. A seguire la lettera che ho inviato oggi al Governatore della Toscana Enrico Rossi, che già non ha risposto ad una mia precedente lettera. la Lettera riguarda il Progetto Social Valley, un progetto che ha il chiaro obiettivo di usare soldi pubblici per accogliere e trovare la voro ai migranti. I disoccupati, in Montagna pistoiese, sono 1700. E' una vergogna. Stasera vi invito tutti alla Sala coop di Maresca (Pt), alle ore 21.00, per la presentazione del mio programma elettorale e dell'iniziativa Comitato Gestione Pubblica Foreste Pistoiesi. Carlo Vivarelli Lettera al Governatore della Toscana Rossi, 6 Aprile 2017. Maresca, 6 Aprile 2017. Egregio Governatore della Toscana, Le scrivo richiedendole di voler inviare quanto prima persone competenti dell'Ente Regione Toscana nel Comune di San Marcello Piteglio, che illustrino pubblicamente nei più minuziosi dettagli alla popolazione il Progetto denominato "Social Valley" che la Dynamo Camp di Limestre (Pt) ha inviato all'Ente che Lei presiede e che detto Ente ha inviato all'Unione Europea. Che il progetto sia nelle Sue mani e presso l'Unione Europea è non smentibile ed è stato dichiarato di fronte a più di un centinaio di testimoni dagli esponenti del Comitatato Pro Social Valley durante il corso di una assemblea a Maresca, Sala Coop, 29 Marzo 2017, ore 21.00, e queste affermazioni sono, dunque, ripeto, non smentibili. la popolazione è nella stragrande maggioranza all'oscuro di questo progetto che pone in primissimo piano l'inclusione e l'integrazione dei migranti nel nostro territorio, fatto questo taciuto dai presentatori del progetto. Vorrei sottolineare con sdegno e con forza che i disoccupati registrati, e dunque sono molti di più, nei tre Comuni della Montagna Pistoiese sono circa 1700, e che ritengo una vergogna che detto progetto sia stato tenuto praticamente nascosto alla stragrande maggioranza della popolazione. Esigo, senza mezzi termini, che un progetto dove si chiedono finanziamenti a fondo perduto in gran parte pubblici per 48 miliardi della vecchie lire sia presentato in tutti i suoi più minuziosi dettagli dalla regione Toscana, ed esigo che Lei o chi per Lei ci dica perchè questo progetto sia già all'Unione Europea mentre la popolazione ne è praticamente ignara. Le ho già scritto riguardo a questa questione nei giorni scorsi non ottenendo risposta, mi riservo di agire in qualsiasi sede, se necessario, se dovessi ritenere che si stiano per spendere fondi pubblici a favore di privati che a mio avviso non hanno nessun diritto di gestire nè i soldi della popolazione nè le aree demaniali delle foreste pistoiesi. Nel salutarLa, La informo che ho già inviato nei giorni scorsi un esposto alle procure di Pistoia e di Firenze riguardo le affermazioni fatte dal sig. Vincenzo Manes riguardo alla messa in opera di una Oasi di migliaia di ettari comprendente rangers presumibilmente privati, che considero una deliberata follia del tutto illegale, specificandoLe che la parola oasi significa chiudere completamente un territorio, ed apparse sia sulla stampa locale che sul Corriere Fiorentino. attendo fiducioso una Sua risposta. Carlo Vivarelli, Maresca (Pt)

giovedì 30 marzo 2017

Risposta assemblea di Maresca del Comitato Pro Social Valley 30 Marzo 2017

Maresca, 30 Marzo 2017. Il Partito indipendentista Toscano dice NO alla privatizzazione del demanio forestale e propone il Comitato Gestione Pubblica Foreste Pistoiesi. Ieri sera a Maresca, alla Sala Coop, il Comitato pro Social Valley ha mandato in onda una sorta di singolare sceneggiata. Il relatore ha detto, davvero incredibilmente, che la parola Oasi, che nel progetto Dynamo da loro scritto e depositato, appare continuamente ed ossessivamente, non ha nessun valore. “La foresta resterà fruibile a tutti”, è stato chiaramente detto. Su quali basi? Noi non abbiamo l’anello al naso. La parola oasi, ribadita più volte nel progetto Social valley, che i signori della Dynamo hanno depositato in Regione Toscana, significa una ed una cosa sola, al di là del colpo di teatro inconsistente di ieri sera: chiudere un territorio e sfruttarlo economicamente da parte di un gestore. Punto e basta! La Dynamo vuole ottenere una valanga di denaro in gran parte pubblico, e sul progetto, nero su bianco, appare la gigantesca cifra di 24 milioni di euro, 48 miliardi di lire, con un ridicolo ritorno previsto di 53 posti di lavoro, gestiti ovviamente da un oscura entità, per adesso nemmeno determinata. Ci immaginiamo, come accade per la Dynamo Camp, che questi intrepidi lavoratori saranno scelti presso le famiglie appartenenti ad una ben precisa area politica ed amicale. Tutto legale, certamente. Ma un vero schifo, chiaramente. Inoltre, sul progetto Dynamo, nero su bianco, ma di questo il relatore si è pateticamente dimenticato di parlare, mentre addirittura parlava di disoccupazione, che uno degli obiettivi del progetto è “l’inclusione sociale dei migranti”. Uno scandalo vergognoso! Noi dovremmo consentire che la UE, lo Stato italiano e la regione Toscana consentano legalmente di regalare ai signori della Dynamo Camp, o all’entità che sarà creata, 24 milioni di euro per favorire la stranierizzazione della Montagna Pistoiese? Questa è pura follia. Ci opporremo nella maniera più radicale a questo scempio. Accuso il signor Manes di aver distrutto senza motivo in gran parte l’apparato produttivo della Montagna Pistoiese, licenziando centinaia di persone che lavoravano in impianti sani, le cui produzioni, che si sappia, sono state spostate in Germania, o in altri paesi, così come avvenne per gli impianti che producevano l’euro. E non è finita: Fornaci di Barga è in pratica in dismissione: il signor Manes sta distruggendo anche quell’apparato produttivo, che in uno Stato credibile sarebbe dovuto essere già stato nazionalizzato. Adesso questo signore, o chi per lui, ci viene a dire che mentre distrugge fabbriche antiche un secolo, è il benefattore della Montagna perché, con 48 miliardi di lire provenienti dalle nostre tasche,, ovviamente, vuole dare lavoro a 53 persone figli degli amici suoi per stranierizzare la Montagna? Ma perché questi signori non fanno investimenti coi soldi loro? Perché questi signori non dicono se vogliono entrare nel grande affare dei falsi migranti, gente che, lo dice lo stesso ministro dell’Interno, non ha nessun diritto di rimanere in Europa, quando afferma che le domande di questi ricchi signori africani ed asiatici saranno respinte al 95%? Contemporaneamente questa invasione viene detta inevitabile: il Governatore della Toscana, con una dichiarazione delirante ha dichiarato ieri che “rimpatriare 450.000 migranti sarà impossibile e che dobbiamo tenerceli”. Sempre ieri, lo Stato italiano ha dichiarato di voler accogliere con gli stessi diritti degli italiani TUTTI I MINORI NON ACCOMPAGNATI! Una dichiarazione di guerra. Informo inoltre la popolazione che il signor Manes è un finanziatore, 70.000 euro, della fondazione del signor Matteo Renzi, il quale lo ha nominato responsabile del mostruoso ente che sarà chiamato a gestire l’intero terzo settore in italia. Fatto questo che è stato definito sulla stampa, giustamente, una porcata. Manes lo finanzia il premier Renzi, e questi lo nomina a capo di un ente: in qualsiasi altro Stato questo delirio avrebbe fatto cadere il governo! Perché il filantropo Manes non da quei 70.000 euro ai disoccupati della Montagna Pistoiese? Ci dicano, questi signori della Dynamo Camp, perchè il loro progetto, invece dell’inclusione dei migranti-finti profughi certificati tali, non pone come obiettivo unico la messa al lavoro e l’assistenza ai 1700 disoccupati della Montagna Pistoiese? La popolazione è a conoscenza che i disoccupati registrati, e dunque sono molti di più, in tutta la Provincia di Pistoia sono 51.731? Trovo immondo che una Fondazione, e le grandi fondazioni non dovrebbero esistere, prendano soldi dalle grandi e piccole aziende e dai privati, soldi che si possono scaricare, soldi che mancano alle casse dello stato. I privati e le aziende scaricano purtroppo legalmente i soldi che regalano alla Dynamo Camp, e a tutti noi tolgono i servizi l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, che sta diventando una specie di magazzino con tre letti, dove oltretutto il dentista è, per esempio, ad appannaggio degli straneri e dei finti profughi coi telefonini da centinaia di euro, e dove tutti possono vedere che c’è una persona straniera villeggiare per mesi. Perché questo signore non se ne torna a casa sua immediatamente? Perché noi che no abbiamo lavoro dobbiamo pagare per mantenere qui questo signore? Informo la popolazione della Montagna Pistoiese che Giovedì 6 Aprile presenterò il mio programma elettorale e insieme l’iniziativa di formare il Comitato Gestione Pubblica Foreste Pistoiesi, tramite il quale costruire una via alternativa alla gestione del patrimonio forestale in opposizione costruttiva a ciò che è stato proposto dalla Dynamo Camp, nel caso che le direttive europee consentono appunto la gestione privatistica delle aree demaniali, così come è avvenuto per l’acqua. Carlo Vivarelli, Candidato Sindaco per il Partito Indipendentista Toscano per le Elezioni Comunali di San Marcello Piteglio dell’11 Giugno 2017.

domenica 26 marzo 2017

Il genocidio del lavoro toscano in Montagna Pistoiese

Maresca, 26 Marzo 2017. Comunicato stampa da Carlo Vivarelli, candidato Sindaco per il Partito Indipendentista Toscano per le Elezioni del Comune di San Marcello Piteglio del 2017. “Il genocidio del lavoro toscano in Montagna Pistoiese” L’unione europea festeggia i 60 anni dal trattato di Roma: non c’è niente da festeggiare. Ecco i risultati della libera circolazione delle persone e delle merci nella UE testimoniati dai dati delle persone disoccupate in Montagna Pistoiese aggiornati al Febbraio 2017: San Marcello 929, Piteglio 214, Abetone 142, Cutigliano 202, Sambuca 262. Una strage pianificate. I padroni della KME hanno polverizzato la nostra storica vecchia fabbrica, hanno spostato le produzione, in nome della “libertà imprenditoriale”, sempre a favore della Germania, ovviamente, mentre lo stato italiano ci lascia invadere dagli stranieri e dalle loro imprese, nel bosco, nei mirtilli, nell’edilizia, nelle manifatture stranieri che prendono il lavoro anche nelle nuove imprese che nascono. Il risultato è il genocidio del lavoro e delle imprese toscane: 1749 disoccupati in montagna e 51731 in totale nella provincia di Pistoia. I “feudatari” moderni della Dynamo Camp ci vogliono propinare la social Valley ed altre iniziative come la grande Oasi Dynamo, che si prospetta come un gigantesco esproprio di demanio fatto con soldi di tutti noi. L’elemosina non ci interessa: noi vogliamo lavorare in aziende toscane e uno Stato degno di questo nome dovrebbe nazionalizzare le imprese strategiche i cui impianti sono a rischio dismissione, delocalizzazione, o germanizzazione. Carlo Vivarelli

giovedì 23 marzo 2017

Tentano di privatizzare le foreste pistoiesi, 23 Marzo 2017

Maresca, 23 Marzo 2017. Si spiega, adesso il grande silenzio che incombe, pesante come un macigno, sulle elezioni del Comune di San Marcello Piteglio 2017: il grande affare della privatizzazione delle aree demaniali, la cui gestione dovrebbe passare alla Fondazione Dynamo e/o correlati. il progetto, denominato Grande Oasi, o qualcosa del genere, è una gigantesca porcata, tramite la quale utilizzando anche fondi europei, e cioè pubblici, di tutti noi, dei quali siamo stati privati per toglierli dai servizi pubblici e dalla sanità di tutti, vengono dirottati, legalmente, un vero schifo , alla fondazione Dynamo, o chi per lei, per gestire i beni demaniali. in breve, quale altra porcata si è inventato lo Stato italiano? molto semplice: dopo la privatizzazione dell'acqua, la concessione pluridecennale delle autostrade, la privatizzazione sostanziale della sanità, del servizio dei rifiuti ecc. adesso tocca alle foreste demaniali. lo stato italiano, attraverso la Regione toscana, in sostanza, ci toglie il demanio e lo affida per la sua gestione, ai privati, in questo caso alla Fondazione Dynamo. o almeno così sembra, ma il soggetto gestore non mi interessa, in questo momento, mi interessa la sostanza. e la sostanza è che questa fondazione, o chi per lei, prende una montagna di nostri soldi e se li prende, prendendosi anche il demanio, e lo gestisce, facendoci lavorare i suoi amici, i figli dei suoi amici, e i loro contigui politici e amicali. Una vera vergogna, un vero schifo, un insulto alla democrazia e al popolo. ANNUNCIO CHE MI OPPONGO A QUESTA IMMENSA PORCATA CHE VUOLE TOGLIERE ALLA POPOLAZIONE LA PROPRIETA' SOSTANZIALE DELLE FORESTA A FAVORE DELLA GESTIONE PRIVATA DI UNA FONDAZIONE GUIDATA DA COLUI CHE HA DISTRUTTO L'ECONOMIA DELLA MONTAGNA PISTOIESE CHIUDENDO LA NOSTRA PRINCIPALE MANIFATTURA PER PORTARE LE PRODUZIONI IN ALTRI PAESI. MI APPELLO ALLA POPOLAZIONE DELLA MONTAGNA PISTOIESE AFFINCHE' SI POSSA SVENTARE QUESTO DELIRANTE TENTATIVO DI ESPROPRIAZIONE SOSTANZIALE DELLE FORESTE PISTOIESI, CHE AVVIENE NELLO SCHIFOSO SILENZIO, INTERESSATO, OVVIAMENTE, DEL PARTITO DEMOCRATICO, E DI TUTTI GLI ALTRI PARTITI POLITICI ITALIANI. Adesso capisco il silenzio che avvolge le elezioni comunali,e come mai nessuno si presenta come candidato: questa porcata della privatizzazione delle foreste deve passare nel più assoluto silenzio: VERGOGNA!!!!! Chiamo a raccolta chi ha ancora una schiena diritta contro questo schifo. Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

mercoledì 22 marzo 2017

Carlo Vivarelli contro l'Oasy della Dynamo Camp, 22 Marzo 2017

Maresca, 22 Marzo 2017. Comunicato stampa: “No al progetto Dynamo riguardo le Foreste”. Da Carlo Vivarelli, Candidato sindaco a San Marcello Piteglio per il Partito Indipendentista Toscano Siamo assolutamente contrari al progetto avanzato nei mesi scorsi dalla Fondazione Dynamo riguardo alle aree demaniali dell’Appennino. Le aree pubbliche delle foreste sono e devono restare, senza se e senza ma, nella disponibilità completa della popolazione. I fondi che vengono dati a questa fondazione, i cui occupati ci risultano riconducibili a precise aree politiche, dovrebbero essere devoluti alla sanità pubblica: intanto l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se agonizza e siamo senza un vero Pronto Soccorso: una vergogna che non esista inoltre un vero Pronto Soccorso all’Abetone, che in inverno conta abitanti quanto una piccola città. Sorveglieremo la situazione e ci opporremo con tutti i mezzi legali all’appropriazione, diretta o mascherata, delle foreste demaniali da parte di privati, singoli o fondazioni che siano. Siamo sdegnati inoltre dalla predazione dei mirtilli da parte di organizzazioni straniere, dai tagli del bosco che consideriamo non del tutto regolari, sui quali indagheremo, e da un regolamento riguardo alla raccolta dei funghi che consideriamo irricevibile e che trasforma la foresta in una discarica. Carlo Vivarelli