mercoledì 28 dicembre 2016

Comunicato Stampa Mabro Grosseto del 28 Dicembre 2016

Grosseto, 28 Dicembre 2016. Comunicato stampa da Partito Indipendentista Toscano. Mabro, pagliacciata italiana finita in tragedia. La Mabro, azienda leader di abbigliamento, viene distrutta dallo Stato italiano che favorisce l’invasione di fabbriche e prodotti stranieri, cinesi in testa, il che è una vergogna ed un crimine. Chiediamo l’immediata nazionalizzazione dell’azienda, in linea con la nazionalizzazione del Monte dei Paschi, e seguente affidamento della Mabro ad una società creata da Regione Toscana e Comune di Grosseto ed aperta alle maestranze, alla cittadinanza maremmana ed ai capitali privati. Chiediamo la messa sotto inchiesta dei negozi cinesi di tutta la Toscana, degli ambulanti abusivi che ne vendono le merci prodotte illegalmente e di tutti coloro che partecipano ad essa filiera, che è in mani criminali. Chiediamo inoltre il rimpatrio di tutti i finti profughi e dell’immediato storno dei fondi a loro destinati alla nuova società della Mabro. Se lo Stato italiano non sa combattere le cosche criminali, che fanno chiudere le aziende toscane, se ne vada dal territorio toscano, visto che lo ha fatto invadere da 35 tipi di mafie, come ha certificato la Regione Toscana nel 2014 con un suo documento. Ribadiamo che la via d’uscita industriale per il rilancio della Mabro passa dalla presa di possesso immediato del capannone e dei macchinari, dalla produzione di un campionario inizialmente estivo da affidare ad una rete vendita che copra per adesso il centro nord, dalla presa in affitto di un negozio nel centro di Grosseto che venda i prodotti aziendali. Noi crediamo che le maestranze debbano occupare l’impianto della Mabro: è un chiaro diritto del popolo toscano, sancito sia internazionalmente che dallo Stato italiano tramite la Legge 881 del 1977, quello di poter usufruire liberamente delle proprie capacità produttive. Fuori le mafie cinesi dalla Maremma. Carlo Vivarelli

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